About JHA
L’avvento di terapie antiretrovirali efficaci intorno alla metà degli anni ’90 dello scorso secolo, definite dall'acronimo HAART (Highly Active Anti-Retroviral Therapy), ha costituito uno spartiacque nella storia della infezione da HIV; dopo la loro introduzione nella pratica clinica si è osservata una drammatica riduzione della mortalità per AIDS e un conseguente aumento della sopravvivenza.
Oggi, grazie a questi trattamenti si è riusciti a rendere “cronica” una malattia che prima era lenta ma inevitabilmente fatale.
Questo grande successo della medicina moderna ha prodotto una metamorfosi nell’approccio del clinico a questa malattia. La preoccupazione principale non è più l’efficacia dei farmaci a disposizione: le terapie moderne garantiscono, nei pazienti aderenti, una soppressione virologica duratura nel tempo.
Nell’era della HAART 2.0 (alta efficacia e ottima tollerabilità) la sfida per pazienti e medici è costituita dall'affronto di una condizione di maggior fragilità ("frailty") che l’invecchiamento dei pazienti HIV-positivi porta con sé. Da qui l’importanza di saper conoscere e gestire clinicamente quelle co-morbosità, oggi riconosciute come "patologie non-infettive associate alla infezione da HIV", che sono più frequenti rispetto alla popolazione generale.

Journal of HIV and Ageing (JHA) nasce con lo scopo di mettere a tema questa problematica sviscerandola, attraverso gli articoli originali pubblicati, secondo diverse prospettive.
In particolare due aspetti avranno particolare rilevanza:
  1. il punto di vista degli specialisti non infettivologi: siamo di fronte ad un fenomeno (“Ageing”) che per sua natura presuppone un approccio multidisciplinare, è impensabile un affronto di questo tema in termini puramente autoreferenziali;
  2. un secondo aspetto che crediamo sia di attualità, non solo nell'ambito delle malattie infettive, riguarda la necessità, in un momento in cui le risorse in sanità non sono infinite, di definire quali siano gli esami che è indispensabile eseguire (oppure quali non è appropriato effettuare) per la diagnostica e il monitoraggio delle patologie, con quale tempistica tali test devono essere ripetuti e quali conseguenze di trattamento devono essere tratte dai risultati.
è il grande tema dell'appropriatezza clinica al quale JHA cercherà di dare molto spazio seguendo un filone molto attuale che negli Stati Uniti è trainato dalla campagna educazionale nota come "Choosing wisely".
Tra i diversi argomenti troverà spazio anche la problematica della co-infezione HIV/HCV: pur non trattandosi di una complicanza non infettiva, l’influenza che essa ha su tutte le altre co-morbosità e la fase storica caratterizzata da una radicale rivoluzione terapeutica, rendono questo tema imprescindibile.

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